BARBA E BAFFI

Il trapianto di barba e baffi è un raffinamento del trapianto di capelli
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I peli utilizzati nel trapianto di barba e baffi sono dei capelli, dato che questi sono quelli che più somigliano ai peli di barba originali. È infatti difficile trovare dei peli corporei spessi tanto quanto i peli della barba o dei baffi. Quest’ultimi presentano inoltre una peculiarità principale: sono quasi sempre costituiti da un pelo singolo e spesso. I capelli, invece, crescono in più del 95% dei casi sotto forma di piccoli gruppi di 2, 3, 4 o anche più capelli. Questa è una delle ragioni principali per cui, quando è possibile, prediligo sempre utilizzare peli di barba per realizzare un trapianto di barba o baffi (utilizzando la zona sotto il mento o il collo come zona donatrice): presentano infatti la stessa struttura pilifera e non sussiste il bisogno di dissezionare l’innesto.

Quando si realizza questo tipo di trapianto è dunque imperativo utilizzare esclusivamente capelli singoli in modo da assicurare un risultato naturale (con l’eccezione di alcuni capelli doppi che possono essere innestati nelle zone centrali per aumentarne la densità) ed effettuare delle incisioni molto tangenziali.

La tecnica classica prevede il prelievo di una strip dalla parte posteriore dello scalpo (FUT) link. I capelli vengono poi isolati uno ad uno tramite microscopio, ossia si suddividono i follicoli in due, tre o quattro parti al fine di ottenerne grafts a un capello. In seguito, i capelli vengono innestati in delle minuscole incisioni, di 0,7 o 0,8 mm.

È importante porre una distinzione tra le cicatrici della zona ricevente e quelle della zona donatrice. Se il lavoro viene eseguito correttamente, realizzando incisioni minuscole e pulite e innestando precisamente i follicoli dopo averne eliminato il tessuto cutaneo circondante il capello, la zona ricevente non presenterà alcun segno cicatriziale.

Nella zona donatrice la cicatrice avrà una forma lineare, larga circa 1 mm e completamente invisibile poiché coperta dai capelli. Solo una rasatura completa della zona donatrice potrà metterla in evidenza.

In teoria, anche la FUE (link) potrebbe essere utilizzato per questo tipo di trapianto. Tuttavia, ciò avrebbe l’unico scopo di evitare la cicatrice lineare nella zona donatrice. Questa tecnica comporta infatti degli inconvenienti. In primo luogo, bisogna rasare la zona donatrice per poter procedere all’estrazione dei follicoli; l’intervento risulterà dunque percettibile per qualche settimana. Secondo, è necessario comunque suddividere i follicoli estratti tramite microscopio al fine di isolare i capelli uno ad uno. Infine, il numero di follicoli estratto sarà limitato a circa 1000 per giornata di lavoro, mentre tramite la tecnica classica (FUT) si possono ottenere facilmente 2000-2500 grafts in un solo giorno.

La barba presenta inoltre un vantaggio in quanto la densità dei peli di barba è inferiore a quella dei capelli. È dunque relativamente facile ottenere una densità originale in una singola sessione.


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