FUE FUT
CICATRICE
Nessuna cicatrice lineare, cicatrici puntiformi che permettono di portare i capelli molto corti (minimo 5 mm). Cicatrice lineare che richiede di portare i capelli della zona donatrice lunghi almeno 1-2 cm.
Da utilizzare su di un cuoio capelluto irrigidito, in cui sono già presenti cicatrici di FUT precedenti e per coloro che cicatrizzano con difficoltà. Da utilizzare idealmente su di un cuoio capelluto vergine o che presenta una vecchia cicatrice FUT di buona qualità.
Permette di riparare una cicatrice FUT innestando grafts su di essa. Permette di rimuovere una vecchia cicatrice e di sostituirla con una nuova. È possibile renderla molto discreta grazie alla chiusura tricofitica.
La cicatrizzazione risultante della prima FUE può rendere l’estrazione della seconda più difficoltosa. È possibile rimuovere la cicatrice precedente in ogni nuovo intervento. È inoltre facile correggere una cicatrice FUT rimuovendola e/o innestandola via FUE.
INFORMAZIONI GENERICHE
Meno invasiva, la cicatrizzazione ha luogo in pochi giorni. Sensazione di tensione per qualche giorno.
Non pone limitazioni per gli esercizi fisici durante il post-operatorio. Evitare le flessioni e la distensione dei muscoli della nuca per qualche settimana.
Indicata per i pazienti sportivi.
Ideale per pazienti giovani la cui evoluzione della calvizie è sconosciuta.
Numero di grafts raccolte limitato a 2000 al giorno. È possibile raccogliere 4000 o più grafts in un solo giorno.
Permette di selezionare le grafts, per esempio i capelli più fini per la linea anteriore o i più spessi per la barba.
Permette l’utilizzazione di risorse inaccessibili tramite la FUT : i peli delle basette, della base della nuca, del torso, della barba...
Si utilizza la totalità della zona donatrice, con il rischio di estrarre da aree che si potrebbero rivelare instabili in futuro. Le grafts provengono dalla superficie centrale della zona donatrice, i cui capelli sono stabili e permanenti.
Una perdita futura può mettere in evidenza le piccole cicatrici puntiformi.
QUALITÀ
Il tasso di transezione è abbastanza elevato. Si situa tra il 3 e l’8% nella mia pratica personale, ma può crescere fino al 25 o 30% per i chirurgi che lavorano senza strumenti di ingrandimento e ad una velocità irragionevole. Il tasso di transezione è basso, meno dell’1%.
Le grafts sono più fragili dato che sono sprovviste di tessuto intorno all’unità follicolare. Richiedono una qualità d’innesto molto elevata. Ogni minimo errore in questa fase si traduce in una ricrescita non ottimale. Le grafts sono efficacemente protette da uno strato di tessuto che circonda il capello. La fase d’innesto è dunque più semplice da realizzare, senza pericolo di danneggiare i capelli.
L’utilizzo di punch taglienti riduce drasticamente il numero di capelli raccolti per ogni graft estratta. Solamente l’utilizzo di punch dal diametro più largo o, meglio, di punch meno aggressivi permette di raggiungere un numero di capelli per graft paragonabile o superiore a quello ottenibile tramite la tecnica FUT. È abbastanza facile ottenere un numero di capelli per graft intorno a 2,2 e 2,5 (a condizione che la zona donatrice sia di buona qualità).
DIFFICOLTÀ TECNICHE
La tecnica FUE richiede una lunga formazione. Sarebbe ideale che un chirurgo si formasse prima ad eseguire interventi FUT e poi passare alla FUE. Sfortunatamente, oggigiorno, la maggior parte dei giovani chirurghi viene formata per praticare direttamente la FUE, rendendo l’esistenza della FUT precaria per il futuro.
Non c’è bisogno di praticare massaggi alla zona donatrice per prepararsi all’intervento.
Richiede la rasatura completa della zona donatrice e dunque, spesso, di tutto il cuoio capelluto.
Essendo una chirurgia lunga, la FUE ha un costo più elevato.
È spesso necessario procedere a due giornate consecutive d’intervento al fine ottenere una quantità elevata di grafts.