IL TRAPIANTO DI CAPELLI : NOZIONI GENERALI

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Quali sono i vantaggi e i limiti del trapianto di capelli ?

La caduta di capelli è incontestabilmente legata a una programmazione genetica. Frequentemente i capelli della parte superiore del cranio sono programmati a restringersi e a diminuire di diametro con il tempo e, in alcuni casi, a scomparire completamente. I capelli delle zone laterali e di quella posteriore sono quasi sempre dei capelli resistenti che dureranno per tutta l’esistenza. Il principio teorico è semplice : si tratta infatti di trasferire questi capelli resistenti (localizzati nelle zone laterali e posteriore) nelle zone anteriori diradate. È necessario, d’altra parte, raccogliere il follicolo così come si presenta. Questo è ciò che viene denominato trapianto di unità follicolari.

Il follicolo è un’entità che contiene due, tre o quattro capelli, raramente uno. Tutte le altre tecniche al di fuori del trapianto di unità follicolari consistono nel trasferire vari follicoli, o parti di follicoli, in una singola incisione e conseguentemente provocano un aspetto pluggy, a effetto bambola o campo di patate.

Nel 1994 e nel 1995, due articoli redatti da B. Limer, B. Bernstein e W. Rassman hanno dimostrato l’interesse di isolare i follicoli uno ad uno. Stava così nascendo il trapianto di unità follicolari stava così nascendo.

FUE e FUT sono le due tecniche utilizzate al giorno d’oggi.

QUALI SONO I VANTAGGI DI QUESTE TECNICHE ?

1. Una densità più elevata

L’obiettivo di un trapianto di capelli è d’introdurre la massima quantità di capelli nel più piccolo volume possibile. Un’attenta suddivisione tramite microscopio elimina non solamente tutta la pelle e la materia grassa dalla superficie del follicolo ma anche di rimuovere il tessuto connettivo presente tra i follicoli.

Questo ci permette di impiantare un elevato numero di capelli in una superficie delimitata. In base allo spessore dei follicoli, che è determinato dal numero di capelli che contengono, sarà possibile trapiantare da 35 a 45 grafts per cm2, ossia da 45 a 180 capelli/cm2.

2. Un aspetto perfettamente naturale

Al momento della suddivisone, le grafts sono classificate in funzione del numero di capelli che contengono.

Vengono così formati tre gruppi :
- Il gruppo di “singole”, che contengono un solo capello. Queste grafts saranno impiantate nella prima linea della linea anteriore.
- Il gruppo di “doppie”. Questi innesti saranno impiantati appena sietro le “singole”.
- Il gruppo di “grafts a tre, quattro o più capelli”. Quest’ultime saranno impiantate esclusivamente nella parte interna della zona ricevente.

Quest’utilizzo giudizioso delle gratis è l’unica tecnica in grado di garantire un look assolutamente naturale.

3. Maneggiare i follicoli con cura garantisce un tasso di ricrescita molto elevato

Diversi studi comparativi sono stati effettuati riguardo i tassi di ricrescita in base alle tecniche di suddivisione degli innesti.

È oggigiorno innegabile che l’utilizzo di un microscopio permetta di evitare al massimo qualunque tipo di spreco. La percentuale di ricrescita dei capelli, se preparati tramite un microscopio, varia tra il 95 e il 98%.

I risultati sono raramente così soddisfacenti suddividendo gli innesti tramite lenti d’ingrandimento o a occhio nudo. La suddivisione di grafts contenenti capelli bianchi ne è la migliore illustrazione.

La radice di questi capelli è infatti trasparente ed è totalmente impossibile individuarli senza l’aiuto di un microscopio ! Senza quest’ultimo, il tasso di transezione aumenta inevitabilmente, comportando uno spreco di capelli.

Essendo il numero grafts trasferibili compreso tra 6 000 e 10 000, qualunque perdita è drammatica dato che ne consegue non solo un risultato deludente, ma anche un esaurimento della zona donatrice.

4. Il trattamento di zone con capelli ancora presenti

Anche zone non ancora completamente glabre possono essere trattate senza problema. In questo caso, le incisioni devono essere estremamente sottili e precise.

In altri termini, non bisogna più attendere di essere completamente calvi prima di effettuare un trapianto di capelli.

5. Assenza di cicatrici alla radice dei capelli trapiantati

Quando le incisioni sono realizzate tramite dei piccoli strumenti taglienti, la cicatrice risulta impercettibile.

Al contrario, quando vengono utilizzati degli strumenti poco taglienti che lacerano i tessuti o, peggio ancora, quando le incisioni vengono effettuate tramite dei punch, si notano frequentemente delle piccole cicatrici deformate alla radice di ogni grafts impiantata.

QUALI SONO I LIMITI DI QUESTE TECNICHE ?

1. Il numero di grafts disponibili è limitato

Il trasferimento di capelli effettivamente impoverisce la zona donatrice per arricchire la zona ricevente. Come può dunque funzionare ?

Il principio fondamentale sul quale si basa il trapianto di capelli è la nozione di densità visuale apparente, già tratta nel capitolo precedente. Come è stato menzionato, è possibile dimezzare una densità originale senza che ciò sia percepito. Questo principio è valido chiaramente sia per la zona donatrice che per quella ricevente. Viene quindi diminuita la densità della zona donatrice aumentando quella della zona ricevente. Il numero di capelli resta lo stesso : questi infatti non si moltiplicano, vengono semplicemente spostati.

2. La calvizie è progressiva

È estremamente importante cercare di delineare l’evoluzione della calvizie futura, in particolar modo quando il paziente è giovane.

Infatti, i capelli trapiantati rimarranno stabili per tutta la vita del paziente. Bisogna dunque prevedere non solo le conseguenze immediate del trapianto, ma anche quelle a medio e lungo termine. In teoria ogni trapianto di capelli dovrebbe essere l’ultimo, ciò per dire che non ci dovrebbe essere bisogno di ulteriori interventi. In pratica, ciò significa che un paziente può perdere completamente i suoi capelli indigeni, ma la presenza dei capelli trapiantati dovrebbe sempre garantire un aspetto naturale.

Ciò sfortunatamente non è sempre possibile. Per esempio, nel caso in cui un paziente desidera effettuare un trapianto limitandosi alla ricostruzione delle stempiature, bisogna che sia ben cosciente del fatto che ci sono alte probabilità che debba ricorrere a un secondo intervento in futuro.

Questi due principi impongono dunque la più grande prudenza quando si tratta di definire la superficie da trattare e la densità da ottenere. Infatti, non si tratta tanto di raggiungere una densità massimale quanto di ottenere una combinazione ideale tra superficie e densità.

Oltretutto, è spesso più saggio basare la strategia operativa sul numero effettivo di grafts che è possibile estrarre, sia a corto che a lungo termine. La frequente domanda “Di quante grafts ho bisogno?” è spesso sostituita dalla più giudiziosa “Qual è il numero di grafts disponibili?”. È d’altronde molto utile sapere di quante grafts disponiamo, non solamente per i progetti a corto termine ma anche per quelli a medio e lungo termine.